S&P 500 – Posizionamenti e contratti

Scritto il alle 10:05 da Bruno Nappini

Vediamo come si sta preparando l’indice guida a chiudere questa scoppiettante annata contraddistinta da continui nuovi massimi di prezzo e continui nuovi minimi di volatilità.
Il mercato delle opzioni, che è il mercato sul quale i posizionamenti degli operatori avvengono molti mesi prima, se non addirittura anni, è arrivato ad avere, con prezzo indice a 3140, il 58% di call diventate itm e coperte da future ed opzioni con delta contrario. Questo valore ci indica che non siamo ancora arrivati in zona di vero ipercomprato che, statisticamente si trova quando i prezzi arrivano a circa il 70/80% di opzioni diventate itm visualizzabili sulla funzione di ripartizione e che, al momento attuale, corrispondono a valori di strike price 3180 – 3200.
Come è evidente, il mercato, durante questi continui rialzi, si è dovuto adeguare, ed infatti la componente future, necessaria per le ricoperture delle opzioni call che via via diventavano itm, è costantemente aumentata fino a toccare livelli di oltre 2.660.611 contratti a mercato, portando i prezzi molto lontani dall’area di indifferenza sulla quale gli operatori avevano precedentemente puntato e che si trova a strike 3010.

Andiamo adesso a vedere come si sono mossi gli operatori nelle ultime due settimane di borsa. Chi opera in opzioni sa perfettamente che, a pochi giorni dalla scadenza, il gamma delle opzioni è massimo e richiede, da parte degli operatori, una continua attenzione vista la velocità con la quale modifica i profili di rischio dei portafogli.
Quello che balza agli occhi è che, durante gli ultimi giorni di contrattazione, a fronte di una inesauribile spinta rialzista, i future sono gradualmente scesi di numero. Di contro, sul comparto opzioni si assiste ad una chiusura di numero call più o meno su tutti gli strike della chain e ad un aumento mostruoso della componente put a sostegno del trend. Le prime call si iniziano a vedere a partire da strike 3150-3180.
Ciò che è impressionante è che, a fronte di un put/call ratio totale di 1.57, che sta ad indicare un sentiment rialzista del mercato, se andiamo a vedere lo stesso indicatore ma riferito alle sole ultime giornate notiamo come il differenziale sia esploso facendo segnare “solo” +2688 contratti call contro un enorme numero di contratti put, +65745. Questo a conferma dell’ampio sentiment positivo che hanno gli operatori, confermato anche dai continui nuovi minimi del vix, l’indicatore della volatilità implicita delle opzioni, che sta battendo attualmente 13.62.

Andiamo quindi a vedere cosa sta prezzando il mercato utilizzando gli unici valori oggettivi a disposizione: volatilità, prezzo, tempo e contratti a mercato.
Come si vede dall’istogramma del simulatore Montecarlo, il mercato prezza una lateralità intorno ai valori attuali pari al 67% di probabilità. A conferma sappiamo che su questi livelli di prezzo insistono, su strike 3150 pari quantità di call e put.
Di contro prezza al 15% le probabilità che il mercato arrivi a 3040 coerentemente con l’altissimo numero di put presenti sulla chain.
Al rialzo invece prezza il 17% di probabilità che il mercato possa superare il livello di 3241. Tale livello è per ora ben protetto da una montagna di call posizionate su strike 3240.
Sarà comunque interessante seguire passo passo gli sviluppi giornalieri sia dei prezzi future che delle movimentazione dei contratti per comprendere al meglio dove gli operatori stanno togliendo o mettendo rischio sui propri portafogli.

Analizziamo infine il grafico con i cumulati volumetrici ed il grafico giornaliero con il livelli MMP orizzontali, ovvero i Market Money Positions, aree di prezzo dove ci sono stati sensibili posizionamenti di nuovi contratti.
Sul grafico volumetrico troviamo i due cumulati estremi a 3152 e 3116, all’interno di questo range è ben visibile un’ampia area di vuoti volumetrici. Di solito ci sono buone possibilità che i prezzi, prima di ripartire, tentino di chiudere queste aree di prezzo.
Sul grafico dei livelli orizzontali è facile vedere che siamo da qualche giorno all’interno di una congestione, la cui rottura e proiezione ribaltata ci confermano questi possibili target: up 3211 e down 3042. In perfetta sintonia con la valutazione statistica della simulazione montecarlo applicata alle aspettative del market maker.

Bruno N. Swindle Trading

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