INTESA SAN PAOLO – UN TITOLO SOTTO LA LENTE

Scritto il alle 10:32 da Bruno Nappini

Focus e Analisi Monetaria sul titolo Intesa San Paolo relativamente alla scadenza trimestrale di Settembre.

ANALISI TECNICA

Il grafico dei prezzi giornalieri evidenzia una debolezza di fondo partita in modo violento nel mese di febbraio e confermata successivamente da oscillazioni di prezzo che hanno segnato minimi inferiori.

Area di resistenza si trova a 2.059.

Area di supporto si trova a 1.606.

La Regressione Lineare ha una pendenza negativa ma ha finalmente, dopo mesi, raggiunto il prezzo di riferimento.

L’oscillatore di percentile ci segnala che ci troviamo esattamente al -74%, quindi in una area di cosiddetto eccesso.

I volumi sono comunque inferiori alle medie di periodo e non particolarmente attivi, indicando attualmente uno scarso interesse per questo titolo azionario.

 

ANALISI MONETARIA: TOTALI CUMULATI

L’analisi degli open interest totali relativi alla scadenza trimestrale Settembre ci confermano una situazione di gran debolezza di questo sottostante sotto il forte peso delle ricoperture avvenuto da strike 1.950 e proseguito poi a strike 1.850 ed infine a 1.750.

Attualmente il prezzo si trova in una area che, se rotta, non presenterebbe più posizioni corte di gamma da coprire con delta negativo e quindi, già da qua si potrebbe ipotizzare un primo tentativo di risalita delle quotazioni.

 

ANALISI MONETARIA: ANALISI DEI DIFFERENZIALI.

Nelle ultime settimane di borsa la scadenza Settembre delle opzioni su Intesa San Paolo è stata oggetto di forti azioni di ricopertura con importanti ingressi di call e put a strike 1.850 e con primi, timidi tentativi di ingresso di put a strike 1.550 e 1.650. Area di congestione, con pochi contratti scambiati, tra 1.800 e 1.700.

 

ANALISI MONETARIA: MONEY CHART E FUNZIONE DI RIPARTIZIONE.

La lettura delle cumulate di tutti i posizionamenti monetari sulla scadenze Settembre ci riporta una situazione di eccesso e con i prezzi che hanno appena lambito Va-80, ovvero l’area dove sono state ricoperte oltre l’80% di put a mercato. E’ la cosiddetta area di Ipervenduto e da qua potrebbero iniziare i primi ingressi a prezzo di saldo di questo titolo confermati da nuovi e sostanziosi ingressi di put sotto al prezzo.

Aree da ipervenduto vengono prezzate a partire da 1.650

Aree da ipercomprato a partire da 2.300.

Range di equilibrio insiste tra 1.850 e 1.950.

ANALISI DELLA VOLATILITA’ IMPLICITA E RANGE DI RISCHIO

Il mercato delle opzioni prezza una volatilità Risk Reversal a trenta giorni del +/-13,19%. Tale volatilità misurata sul valore del sottostante ci riporta un range di rischio prezzato dagli operatori pari a 0,2222 che rappresenta la Prima Deviazione Standard ad un mese ed i possibili livelli di controllo degli operatori corti di gamma.

STRATEGIA DEL MERCATO

Il sottostante appare piuttosto debole ed i pochi flussi di put sotto al prezzo non confermano ancora l’interesse degli operatori per questo titolo.

In tutti i casi, essendo arrivato su Va-80, vera area di Ipercoperto, è coerente iniziare un primo piccolo ingresso long sul sottostante da detenere in portafoglio.

 

 

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