FTSEMIB Analisi dei posizionamenti e dei contratti.

Scritto il alle 12:47 da Bruno Nappini

I mercati finanziari hanno regole e logiche che vanno spesso in contrasto con le classiche letture effettuate utilizzando i classici ed ormai superati strumenti di analisi tecnica quali oscillatori, medie mobili o letture cicliche. Nelle più evolute sale trading la lettura del mercato avviene partendo da una attenta analisi delle movimentazioni monetarie che avvengono dapprima sulle chains delle opzioni e solo successivamente sullo strumento derivato per eccellenza, il future, utilizzando solo dati oggettivi e verificabili: volatilità, volumi, open interest e prezzi.
Partiamo quindi ad analizzare i posizionamenti degli operatori sulle Mibo scadenza Gennaio.
Questi sono i volumi di scambio di venerdì sulla chain delle opzioni mibo gennaio: come si vede gli operatori hanno lavorato sia put a strike 23000/22500, che call a strike 24000/24500, lasciando il mercato libero di muoversi all’interno di area 23500.
Siccome i volumi sono solo scambi fra operatori che non ci dicono in realtà se sono stati chiusi o aperti nuovi contratti, ovvero se è stato tolto o immesso denaro sul mercato, andiamo a vedere come e se quei volumi si sono finalizzati in nuovi contratti o open interest.
Il prossimo istogramma ci fa vedere che tutti quei volumi di scambio hanno prodotto pochissimo movimento di contratti a mercato. Da segnalare la chiusura di 58 posizioni put a strike 23500 ed aperture di poche nuove posizioni put e call ai lati del prezzo. Interessante invece è notare come sono invece aumentati i contratti future, ovvero la benzina che muove i prezzi del mercato, passando da 128.168 a 130.868. Più avanti cercheremo di decifrare il perchè di questo aumento di contratti.
Per avere però un quadro maggiormente definito dobbiamo controllare le movimentazioni delle ultime due settimane. Come è evidente dal prossimo grafico, gli operatori hanno piazzato 2834 contratti put a strike 23000 e 3105 contratti call a strike 24000, lasciando libero il mercato di muoversi all’interno di questo range.
Infine è necessario visualizzare il totale dei contratti a mercato e soprattutto leggere la funzione di ripartizione per comprendere in quale area di interesse si trova attualmente il mercato per agire di conseguenza con strutture in opzioni e future coerenti.
I posizionamenti totali ci indicano che sul lato put c’è una gran potenza di fuoco sul lato put a partire da area 23000 fino a strike 21000 e che le prime call si trovano a 23500 e a 24000.
Dalla funzione di ripartizione notiamo infatti che lo strike 23500, dove insistono 4726 contratti, rappresenta circa il 40% di call che sono sul mercato. Questo livello, essendo dapprima stato rotto al ribasso e poi, in chiusura di mercato, recuperato al rialzo, con un close del future a 23570, ci conferma che, molto probabilmente, l’aumento dei contratti future avvenuto nella giornata di ieri si è reso necessario come chiara funzione di copertura dello strike di call che stavano diventando pericolosamente in the money.
Area di eccesso e di reale ipercomprato della funzione di ripartizione sulle mibo gennaio si trova tra 24250 e 24500. Qua gli operatori avrebbero coperto la quasi totalità delle opzioni call e non sarebbe più necessario alimentare il mercato con nuovi future a copertura.

Vediamo quindi con un semplice tool di graficare il sentiment di mercato.
Il primo grafico mostra il posizionamento degli operatori esclusivamente con le opzioni. E’ un mercato tutto sommato centrato nella sua area di maggior guadagno ma con un at now sbilanciato al ribasso e con delta lievemente negativo che potrebbe mettere in difficoltà i venditori di call. A scadenza i break even point si trovano a 22750 e 24250. Tra 23250 e 23750 insiste l’area di maggior guadagno.
Il prossimo grafico invece è il posizionamento delle opzioni con la reale inferenza del future. In questo caso la strategia del mercato cambia leggermente at now e delta, che da negativo diventa positivo allontanando di qualche centinaio di punti il break even sul lato rialzista e prendendosi qualche rischio in più sul lato put. Quindi ancora sentiment positivo.
Dopo volumi ed open interest è necessario visualizzare cosa sta prezzando il mercato delle opzioni. Lo ricaviamo semplicemente utilizzando la funzione Montecarlo applicando la volatilità implicita otm che è circa 17.5, il prezzo di chiusura ed i giorni a scadenza. L’istogramma ci riporta una situazione dove il prezzo hai il 68,3% di probabilità di rimanere tra 22644 e 24496 con il 16.4% di probabilità di rottura al rialzo ed il 15.3% di probabilità di rottura al ribasso. Anche questa lettura fatta con la volatilità del premio al rischio del market maker è perfettamente in linea con la strategia di mercato visualizzata nei grafici precedenti.

Manca a questo punto l’analisi dei prezzi. Partiamo subito con il grafico cumulato dei volumi delle ultime due settimane di borsa e vediamo che il prezzo sta lavorando all’interno di una area di vuoto tra i due poc a 23600 e a 23450. Il primo di resistenza ed il secondo di supporto e dove abbiamo visto esser entrati nuovi contratti ad alimentare il mercato. E’ chiaro che la rottura di uno dei due livelli provocherà degli importanti squeeze dovuti quasi esclusivamente a stop e ricoperture.

Per ultimo ho lasciato il grafico a candele sul quale utilizzo esclusivamente indicatori statistici. Sul grafico a candele notiamo che il Linear Reg è sopra i prezzi a partire dal 23 dicembre e che il percentile di volatilità ha tagliato al ribasso lo stesso giorno seguito a poca distanza dallo Slope confermando il momento di debolezza dei prezzi. Attualmente il mercato, letto con questi indicatori, si trova ancora sotto la reg line (debolezza) ma con il vwap sotto il prezzo e lo slope che sta tagliando dal basso verso l’alto e con il percentile di volatilità in zona di indifferenza. Situazione quindi piuttosto liquida ed imprevedibile ma che, con la lettura di open interest, volumi e volatilità ci rende consapevoli di cosa sta prezzando il mercato e dove gli operatori hanno tolto o messo rischio.
Per approfondimenti swindletrading.weebly.com

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