ENEL – ANALISI DEL 17 SETTEMBRE

Scritto il alle 8:58 da Bruno Nappini

Il ribasso del titolo Enel ha messo in apprensione più di un operatore. Enel, insieme alle sue controllate, opera nei settori dell’energia elettrica e del gas. Questi settori, sono da tempo oggetto della speculazione finanziaria che ha dato luogo ad aumenti abnormi delle materie prime.

Andiamo quindi a vedere cosa in realtà sta succedendo all’interno del titolo e dove vengono tolti e messi contratti.

Iniziamo con il grafico dei prezzi. E’ evidente che il prezzo si trovi in una fase di trend correttivo e, dopo i massimi di periodo a 9,50, il titolo sta arrivando in area di doppio minimo a 6.80.

Tutti gli indicatori statistici indicano debolezza. La regressione lineare ha invertito la sua pendenza dal 29 di aprile e per adesso anche il suo oscillatore è in territorio negativo.

Guardiamo adesso la prima fila di grafici che evidenzia le movimentazioni monetarie effettuate sul mercato delle opzioni dal 21 luglio ad oggi sulla scadenza Settembre che andrà in soffitta proprio questa mattina.

Come si vede chiaramente sono stati aperti numerosi contratti Call a strike 8,00 e ricoperta completamente l’area di prezzo a 7.60. Niente è stato aperto sugli strike di prezzo attuali.

A fianco invece abbiamo sia i totali su questa scadenza, sia la funzione di ripartizione.

Dai totali si vede che gli operatori sono stati costretti a ricoprire il gran numero di put che avevano sotto al prezzo e che l’ultimo strike utile di put si trova a 7,00 ma non è però stato ricoperto. Dalla funzione di ripartizione si vede invece che oltre l’80% di put scadranno stamattina Itm e questo provocherà numerose assegnazioni del titolo sugli strike dove erano state aperte short put.

Passiamo adesso a visualizzare la seconda fila di grafici. Il primo grafico evidenzia come gli operatori, dal 6 settembre ad oggi, si sono mossi. Ingressi di call a strike 8.4 ed ingressi di put man mano che il prezzo scendeva ma che sono però state tutte oltrepassate dai prezzi in discesa.

Dai totali sulla scadenza Dicembre però si vede che su strike otm a partire da 4.8 fino a 6.8 insistono notevoli quantità di put sulle quali il prezzo potrebbe trovare supporto. In tutti i casi si vede chiaramente come area 7.2 sia stata completamente ricoperta con notevoli ingressi di call.

La funzione di ripartizione ci evidenzia che ci troviamo ancora all’interno di una fascia di indifferenza sulla scadenza Dicembre. Qua, a strike 7,0, solo il 40% di put scadrebbero Itm, quindi le vere aree di eccesso ribassista si trovano assolutamente più in basso, tra strike 6,0 e strike 4,8.

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