Analisi FtseMib Giugno

Scritto il alle 7:52 da Bruno N

​Stamattina l’osservato speciale è l’indice Italiano. Passiamo subito ad analizzare come si sono mossi gli operatori sulla chain delle opzioni dell’importante scadenza semestrale Giugno in attesa della lettera di risposta della commissione Europea.
Vediamo quindi la movimentazione ed i riposizionamenti effettuati nella giornata di ieri nella quale sono passati quasi esclusivamente volumi sul lato put ed a strike 17500 mentre la distribuzione volumetrica del Ftsemib ha disegnato un profilo con asimmetria positiva con tre aree cumulate ravvicinate: 20090, 20155 e 20210 che coincidono con la distribuzione cumulata degli ultimi 15 giorni.
Innanzitutto i volumi sullo strike di put 17500 si sono concretizzati in 5965 open interest rimasti a mercato. Di contro è ben visibile come sugli strike atm ci sia stata una sostanziale chiusura di contratti sia put che call indistintamente tra 19250 e 21250. Altro piccolo particolare da tenere d’occhio è stato il lieve aumento della componente future che, come ormai sappiamo, ha seguito in modo direttamente proporzionale tutta la discesa, ovviamente a copertura del lato put che era andato in sofferenza ben oltre il 50% del totale messo a mercato. Ricapitolando: chiusure di contratti atm put e call ci rimandano ad uno scenario di compressione di volatilità ed incertezza su quale direzione il mercato potrà prendere.
Ampliando la visione su frame di due settimane si vede chiaramente che gli operatori, su ogni aumento di volatilità implicita e discesa del sottostante, hanno messo a mercato importanti quantità di put atm ed otm, fissando innanzitutto due aree di prezzo, la prima a 19750 e la seconda a 20750. Da notare come la prima area a 19750 sia sostenuta da cumulati di put via via crescenti che danno luogo ad una strategia lateral rialzista che sfrutta parzialmente la direzione ma soprattutto il tempo e l’abbassamento di volatilità implicita.

Approfondiamo quindi la lettura utilizzando il totale dei posizionamenti e, grazie alla funzione di ripartizione, cercare di capire in che area di mercato ci troviamo.
Innanzitutto il put/call ratio ad 1,14 ci conferma che la componente put è maggiore.
Dall’istogramma si vedono chiaramente due colonne in put e call a 17500 e 22000. All’interno di questi due livelli troviamo livelli di cumulati più volte passati dal prezzo e coperti, come ben si vede, da opzioni contrarie, ovvero sul lato call sono entrati con contratti put a coprire circa metà quantità e viceversa hanno fatto sul lato put. Quindi, ogni livello che prima era supporto è poi diventato resistenza ed al contrario, ogni livello che prima era resistenza adesso è supporto.
La prima resistenza da superare è quindi posta a 20250, il primo supporto a 19500.
In tutti i casi, come prova del nove, osserviamo il grafico della funzione di ripartizione che ci rimanda ad una situazione di mercato in perfetto equilibrio poichè il prezzo indice è preciso sul crossover di minimum pain dove oltre l’80% di opzioni put e call scadrebbero senza valore.
E’ palese che gli operatori hanno un grande vantaggio a rimanere quanto più possibile vicini a questa area di prezzo. Al contrario, se i prezzi, per un qualsiasi motivo, dovessero allontanarsi ed andare a lambire i livelli carichi di open interest del mercato delle opzioin, li costringerebbero a veloci azioni di copertura e ricopertura che potrebbero far oscillare velocemente i prezzi.
La volatilità implicita calcolata sulle opzioni Mibo ci rimanda ad una situazione di Backwardation fra la 30gg e la 60gg, mentre è in Contango tra la 90gg e la 180gg.
A 16 giorni dalla scadenza è quanto mai opportuno, con i dati a nostra disposizione, calcolare i livelli di confidenza prezzati dal mercato per questo range temporale e tramite la simulazione Montecarlo osserviamo che, con volatilità implicita al 21,2%, prezzo sottostante 20190 e range temporale di 16 giorni abbiamo due livelli prezzati a 19119 e 21261, un range di oscillazione denominato deviazione standard di 1.071 punti che ha il 15,16% di probabilità di rompere al ribasso ed il 16,25% di rompere al rialzo mentre è al 68,59% la probabilità stimata che i prezzi rimangano all’interno di questi due livelli.

Per maggiori dettagli: swindletrading.weebly.com

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