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Panoramica Indici a Scansione Giornaliera

Indici
Prendiamo come riferimento i minimi  fatti a settembre del 2015 per andare a fare alcune considerazioni grafiche.
Rapportando la posizione del close odierno con quel minimo dividiamo gli  indici in due gruppi:
Sp500 e Dax sono sopra quel livello di prezzo ed il primo se ne è distanziato molto andando a  creare un’area di resistenza  1930-1940.
Abbiamo poi l‘Euro stoxx 50 e il Nikkei che ne sono al di sotto  .
Se vogliamo fare una classifica di forza abbiamo
in prima posizione l’sp500 , il dax , l’euro stoxx e come fanalino di coda il Nikkei.
Valute e materie prime
Sul fronte valutario sempre prendendo a riferimento i minimi di settembre l’euro è più o meno nella stessa posizione e lo troviamo al centro di un Range di prezzi tra 1,05 e 1,14.
La debolezza maggiore la riscontriamo sullo yen che a settembre aveva fatto un minimo a 116 ed oggi si trova in area 112. Lo yen va a confermare anche la forte debolezza che abbiamo rilevato sull’indice Nikkei.
Sulle materie prime il petrolio trovandosi in area 32 è circa $ 10 al di sotto di quel minimo
Al contrario osservando l oro che all’epoca quotava 1100  oggi lo vediamo a quota 1230
Sp500
Volendo soffermarci un po’ di più sull’indice sp500 è evidente come nel 2015 sia stata interrotta una forte tendenza rialzista che perdurava dal 2012.
 Il 2015 ha visto scontrarsi l’indice con l area  2100 e da li in concomitanza con l’annuncio della FED in agosto si è avuta la perdita di area 2000.
Dopo un momentaneo recupero del Range di contrattazione 2000 2100 nel 2016 si è avuta la conferma della debolezza andando a testare il forte supporto a quota 1800.
1800 negli ultimi due anni ha sostenuto le quotazioni ma se dovesse esserci un ulteriore affondo molto probabilmente si andrà per le verdi praterie in area 1600
Dollar Index
 
Facendo il parallelo tra Sp500   e il DollarIndex si distinguono i  periodi temporali  in cui vi era l’aspettativa del rialzo dei tassi da parte della fed e il periodo in cui vi sono stati gli annunci pro e contro tali aspettative
Grafici Settimanali
 
La conferma delle osservazioni fatte in precedenza l’abbiamo osservando i grafici settimanali.
Nella parte alta ci sono gli indici americani che si sono affacciati al di sopra della tendenza ribassista che partiva dal mese di dicembre, mentre nella parte centrale  abbiamo gli indici europei   e si vede come ne siano ancora al di sotto.
Infine nella parte bassa troviamo le materie prime dove c’è il Gold che ha strappato al rialzo e che trova il suo supporto dinamico in area 1175.
Allo stesso modo degli indici azionari il petrolio è a contatto con la linea di tendenza ribassista.

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